“Io sono Filippo; non chiamarmi Pippo, però,” disse Filippo, trattenendo la sigaretta tra le labbra, “l’accendino?” mugugnò, facendo attenzione a non farla cadere.
Mi hanno ricordato di farlo. Non riesco più a scrivere, non scrivo più. Però confido che questo non significhi nulla, cioè, sono solo due mesi: lo sprint creativo tornerà.